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lunedì 18 aprile 2016

Il cambiamento continua...


Come promesso il cambiamento continua...
Il mio bambino qui cresce, crescono le novità, le soddisfazioni, cresce lui, cresco io e con me la voglia di introdurre qualcosa di nuovo e di professionale ma come piace a me...il fine in cucina che tanti criticano ma che a me piace da morire, come nella pasticceria così lo è per la cucina: il raffinato, il piatto curato che, solo a guardarlo, da quella marcia in più!
Così, per caso, proprio quando accadono le cose che non cerchi e non pensi, proprio come quando ho vinto alla gara di Barilla, quando ho partecipato alle selezioni di masterchef, quando sulla mia strada ho incrociato il Maestro Favorito che mi sta sempre accanto anche se siamo lontani, ecco che arriva Ivan, lo Chef, il giovane Chef, con quella sua voglia di avere un blog ma che non può perchè ha poco tempo ma nel frattempo, ti trasporta quella tua stessa passione che leggendolo ti chiedi se sente il tuo cuore perchè la pensa come te, ti travolge con i racconti che ti fa ed è eccezionale che esistano davvero persone così.
Ho deciso di accettare la sua proposta a collaborare con me nel blog proprio per questo, per il suo amore verso la cucina, per quella sua voglia di fare, per quel suo non essere invadente come tutti, come tanti.
E ho deciso di mettere una foto di entrambe perchè le ricette, da oggi, non saranno più solo mie ma anche sue. Ci conoscerete così, di nome e di viso anche se il mio, in molti di voi, lo conoscono già,
Sulla mia passione, il mio amore per la cucina ne sapete già tante anche se non amo esternare molto il mio io interno. Ognuno di noi, tanti perlomeno, hanno una storia. Io la cucina, in qualche modo, la devo anche ringraziare. Ma questa è tutta un altra storia. Avevo già più volte spiegato di quell'amore incondizionato che provo chiudendo gli occhi e carpirne gli odori, farmi le storie su ciò che starò per assaporare...aprire gli occhi e vedere un opera d'arte davanti a me e finalmente assaggiare, degustarne tutto il suo sapore. Sentire dire: brava, è davvero buono credo sia il complimento più bello in ambito culinario!

E Ivan, vi dicevo già nella presentazione che per lui tutto è iniziato da bambino. Ricordate no? Giocattoli, miti, eroine....già! Ma sapete qual'è stato il gioco per eccellenza nella sua vita? Una cucina con alimenti finti, pentole finte e tutto l'occorrente che poteva servire per essere già un grande Chef a soli 8 anni. Con quel regalo qualcosa in lui è cambiato. Tutto d'un tratto il resto è passato in secondo piano, passava ore e ore a giocare in quella piccola cucina giocattolo e, con il passare degli anni, tutto questo amore è cresciuto senza nessuna indecisione perchè sentiva che era quello che avrebbe fatto nella sua vita, che quella era la strada che avrebbe dovuto percorrere. E' stato ed è un amore che non sa ancora tutt'oggi descrivere, un amore che va oltre le sue aspettative. A Ivan il termine "passione" non piace molto, lo preferisce chiamare dono, dono spesso difficile da acquisire. Lo si deve avere dentro, naturalmente....come dico sempre anch'io: ti deve scorrere nelle vene. Tutti possono cucinare, tutti possono intraprendere questa strada ma c'è chi ci nasce e chi ci diventa. Purtroppo è una differenza enorme perchè se ci nasci puoi avere delle doti che mai nessuno potrà imparare, saranno solo tue, per sempre. E' un amore che sta continuando a coltivare, a crescere, un amore che non ti tradisce mai, un amore che ti può solamente deludere ma mai uccidere ma che ti può solo far crescere, nel lavoro e nella vita insegnandoti ad acquisire sicurezze e tante responsabilità.
E tutto questo l'ha portato fino ad oggi, non ancora stanco di amarlo nonostante gli abbia dato tante delusioni trasformate poi in tante soddisfazioni, in tanti premi guadagnati con il sudore, con il sacrificio, ingoiando spesso bocconi amari ma che alla fine si sono rivelati fondamentali per crescere, per gestire un settore importante ma sopprattutto per regalare un sorriso a tutti i clienti dove lavora, al ristorante Divino Invino. Il suo obbiettivo? La sorpresa, differenziarsi dalla massa comune. Vi lascia anche un enorme consiglio che approvo: uscite una volta di meno ma quando lo fate andate in ristoranti che vi offrono lo qualità, il servizio e la convivialità. Vedrete che il conto non sarà poi così salato...e ripeto ciò che ho scritto nella presentazione: speriamo entrambe che con le nostre ricette e i nostri consigli potremmo portarvi in un mondo tutto da scoprire, da assaporare, gustare e più sorprendente che mai...
Nei prossimi giorni la prima ricetta di Ivan.
E come sempre, per qualsiasi domanda, non esitate a scrivere nella mail o a contattarmi su facebook. Sarà mia cura rispondervi nel più breve tempo possibile.

Sonia e Ivan

2 commenti:

wilma gagliardone ha detto...

sono piemontese anch'io e so molto bene quanta tenacia e voglia di fare sempre meglio che il nostro popolo ha in corpo, vai avanti e guai a chi ti ferma!

Sonia ha detto...

Grazie mille Wilma...stai tranquilla che grazie anche a voi che mi seguite non mollo di sicuro! Un abbraccio

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