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domenica 25 settembre 2016

Maialino laccato al miele millefiori e sfumato alla birra


Un altra soddisfazione personale, un altro piatto con questa tecnica a me sconosciuta fino a poco tempo fa. Da affinare sicuramente ma credo di aver capito abbastanza bene come fare.
Come si dice sempre: non c'è come l'esperienza a farti esperto.


Sono già felice così, per me è molto importante, da autodidatta sono passi molto importanti. E spero di arrivare sempre più in alto.


venerdì 23 settembre 2016

Tuorlo d'uovo marinato con fonduta di toma maccagno, cialda al parmigiano e semi di papavero


Seconda sfida con me stessa, questa è stata, per me, la gioia perchè maneggiare un tuorlo d'uovo cotto solo con una marinatura è stato pazzesco. Da non credere...
Il tutto poi assaporato con la fonduta...beh, sublime...


Da autodidatta è un emozione dietro l'altra perchè mi rendo conto che la mia strada è questa.
Forse sto facendo tutto un pò in ritardo con i tempi ma è il mio sogno di sempre

mercoledì 21 settembre 2016

Quando il cibo diventa arte....


Questo piatto è nato tutto da una sfida verso me stessa, fino a che punto posso arrivare, fino a che limite mi posso spingere.
Da autodidatta, appassionata da sempre, con la cucina che mi scorre nel sangue...
Primo piatto che compongo così, semplice ma rende già l'idea di cosa voglio proporre. Una cucina a 360°, senza limiti o muri da porsi.


Salmone al forno con aneto, riduzione al basilico, crema di aceto balsamico, pepe rosa e meringhette


sabato 17 settembre 2016

Torta al profumo di vaniglia di Santo Domingo


Torta veloce, dell'ultimo momento. Alla portata di tutti. Ottima anche due giorni dopo....
Potete aromatizzarla come volete, io ho scelto la vaniglia che oltre ad essere la mia preferita è anche l'essenza che più mi rappresenta.


Dosi per una tortiera da 24 cm:

180 g farina00 W170
180g zucchero
3 uova
10g lievito per dolci
18 cl di latte
1/2 bicchiere di olio di semi
1 cucchiaino di essenza di vaniglia

In una ciotola mettere tutti gli ingredienti e, con una frusta, amalgamare molto bene il tutto.
Versare il tutto in una teglia da 24 cm e infornare, nel forno già caldo, a 180 gradi per circa 30/35 minuti.
Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo


Per chi fosse intollerante al latte può utilizzare il latte di soia e il lievito può essere sostituito dal cremor tartaro biologico.


venerdì 16 settembre 2016

Spaghetti all'amatriciana


Ricetta tipica di Amatrice, paese in provincia di Rieti ai tempi chiamata "matriciana" poi, per motivi di lessico, diventò amatriciana. Creata solo con gli spaghetti, pietanza che cucinavano i pastori i quali si portavano gli ingredienti in montagna nello zaino. Veniva però cucinata in bainco.
Strutto, guanciale, pecorino (non romano percè troppo forte) spaghetti e polpa di pomodori San Marzano.
Qui riprodotta da me con dei germogli verdi per compensare con il bianco del piatto e il rosso del pomodoro a simboleggiare la nostra bandiera.
In ricordo e in dedica della popolazione del centro Italia colpita dal grave sisma di agosto.
Pubblicata ieri sul gruppo facebook per il quale collaboro, #chefemaitre, dove ho fatto una dedica speciale.

mercoledì 14 settembre 2016

Tortine di pasta fillo con scamorza affumicata, pomodorini confit e timo


Tortini particolari ma che ho voluto provare utilizzando le sfoglie orientali che usano per cucinare gli involtini primavera.
Adagiati una sopra l'altro, cinque fogli spalmati con un pennello da un sottile strato di olio, fanno si che si ottenga la pasta fillo, molto croccante.
All'interno ho fatto sciogliere della scamorza affumicata e ci ho adagiato dei pomorini confit preparati precedentemente e alla fine ho cosparso il tutto con un pizzico di timo.


Ricetta semplice da replicare, d'effetto e gustosa.
La pasta fillo si può anche sostituire con la pasta brisèe o la pasta sfoglia.


giovedì 8 settembre 2016

Crema di zucchine, fiori di zucca e porri con gamberi alla curcuma,cardamomo e sale nero di Cipro


La cucina si evolve e con essa anche le foto che un food blogger deve presentare. Quando c'è la passione, l'amore e l'attrazione verso questo lavoro tutto sembra essere più facile anche quando in realtà non lo è.
Migliorarsi e non fermarsi mai è ciò che ripeto da sempre.
Essere umili con gli altri, disposti a insegnare il tuo sapere è fondamentale.
Non pensare mai di essere migliore di un altro perchè tu stai facendo il tuo lavoro e al mondo, un altro come te, non c'è.
A me può piacere una cosa e a te no....ma l'essere gentili e spiegare è molto importante.
Questo piatto lo dedico a me stessa per la forza che metto ogni volta nel creare qualcosa e se non mi piace lo rifaccio ma da qui deve uscire perfetto.
Lo dedico alla cucina per essermi sempre vicina e per farmi da distrazione e spero che un giorno non lontano diventi la mia professione principale.


Dosi per due persone:

Per la crema:

1 zucchina grande ( il mio orto le fa belle grosse)
1/2 porro
fiori di zucca a piacere
sale grosso
olio extra vergine

Far bollire dell'acqua, aggiungere le verdure tagliate, salare e fare cuocere per circa 15 minuti.
Con il minipimmer ridurre il tutto come una crema.
Se risulta ancora liquida, riaccendere il fuoco e far rapprendere.
Finire con un filo di olio extra vergine

Per i gamberi:

6/8 gamberi sgusciati
curcuma in polvere
cardamono in polvere
sale nero di Cipro
olio di oliva q.b.

Togliere dalla schena la parte nera del gambero.
Metterli in una pentola con un filo di olio, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1 cucchiaino di cardamono e far cuocere per qualche minuto.
Se serve aggiungere poca acqua.
Salare con il sale nero di Cipro e spegnere.

Decorare a piacere o come ho fatto io con dei fiori e dei germogli di rucola.