lunedì 26 gennaio 2015

Linguini e Remì: la storia di un week end in cucina al ristorante!

Prima di inoltravi nelle foto che seguiranno e nel lungo post il mio week end ,questa volta facendo la parte di Linguini proprio come nel mio amatissimo cartone animato "Ratatouille" , vorrei riportare una frase che avevo letto ai tempi delle superiori e che mi ha ricordato proprio questa mattina un'amica" Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei".
Scrittore di questa frase più che veritiera non poteva che essere Paulo Coelho...quindi o si lascia che queste ferite ti cambino, che ti rendano diversa o, nel frattempo che il tutto si rimargini, cerchiamo di tamponare in qualche modo queste ferite in modo che facciano il meno male possibile.
Ed io, ancora un volta, ho deciso di farlo con la cucina, l'unica a darmi quel vuoto mentale che mi serve per andare avanti. Mi ha già aiutata due volte e se è vero che se non c'è il due senza il tre, sono sicura che non mi deluderà nemmeno questa volta, come sono sicura che io non deluderò lei e ne uscirò più capace di prima, sempre migliore! 
Detto questo la prima foto e la seconda a seguire sono di una cheesecake al cioccolato con base al biscotto al cioccolato fatta dalla sottoscritta in veste di Linguini seguendo la ricetta del mio Remì di questo week end che vi presenterò strada facendo guarnita con salsa mou e salsa alla vaniglia preparate sempre dal mistrioso Remì in questione!






La prossima foto che vedete l'ho dovuta mettere per forza perchè sabato sera quando era quasi ora dell'inizio del servizio serale al ristorante ero agitatissima. Ho iniziato il lavoro sabato mattina per preparare la linea, ero tranquilla, Remì con la sua pazienza mi ha spiegato passo passo tutte le cose che avrei dovuto fare, mi ha fatto fare una perlustrazione veloce della cucina per vedere dove si trovavano tutte le cose che mi sarebbero servite e poi via che si comincia. Prima cosa: disossare le quaglie! Mai fatto in vita mia ma alla fine ne ho disossate 20 e ce l'ho fatta bene. Secondo: disossare una gallina! Un pochino più comlicato ma ce l'ho fatta anche li! E via via con la preparazione per il serale.
Poi però quando è arrivata l'ora dell'inizio del servizio mi è salita l'agitazione perchè avevo paura di non essere all'altezza, di non ricordare quello che dovevo fare, di fare casino, di essere lenta. Boh, le mie solite seghe mentali assurde che certe volte potrei anche evitare di farmele perchè non esistono nemmeno. E' normale che devo impare, nessuno è nato perfetto no?
E nella pausa prima del servizio la mia amica, cara lei, mi ha mandato questa vignetta con scritto" vedrai che spaccherai tutto e che andrà tutto bene". E ho voluto condividerla con voi. Si preoccupa per me ogni giorno. E alla fine è andata bene.

E le due foto che seguono sotto sono del famoso pesto di olive nere, fatto da me ma la ricetta data in gentile concessione da Remì...volete la ricetta e poi scoprire chi è il famoso Remì che mi insegnerà tutti i trucchi del mestiere con tante altre buone ricette e il bellissimo ristorante dove potrete venirci a trovare? Continuate a leggere....


250g di olive nere da denoccionare o 100 g di olive nere già denocciolate
60g da capperi ben lavati e strizzati
3 cucchiai colmi di grana
1 manciata di prezzemolo
120g olio extravergine di oliva
4 mestoli di acqua calda

Mettere tutti gli ingredienti tranne l'acqua che aggiungerete poco alla volta nel frullatore e iniziate a frullare. Quando otterrete una crema omogenea il pesto è pronto. L'acqua dovreste utilizzarla tutta ma voi mettetela poco alla volta senza spegnere il frullatore così da rendervi conto come assorbe il vostro pesto.
Vi ricordo che se avete problemi potete sempre contattarmi ma la preparazione è molto semplice.


http://www.osteriadellacorte.it/ Questo che vi ho lasciato è il link del ristorante dove ho iniziato a lavorare lo scorso week end e dove lavorerò per i prossimi week end e per ogni evento speciale che verrà organizzato.
Per qualsiasi informazione avete tutti i contatti sul sito del ristorante o potete chiedere a me. Fate come più preferite ma venite a trovarci perchè non ve ne pentirete e ne vale davvero la pena.
Vi sentirete proprio come a casa vostra, in un ambiente caldo e cordiale.
E vorrei svelarvi chi per me sta facendo da Remì, anche se non ce l'ho nel cappello come Linguini e non la devo tenere nascosta ma la vedo davanti alla mia postazione o di fianco a me quando ne ho bisogno. Dura e ferma al punto giusto quando serve ma so che lo fa per me perchè crede in me, perchè sa che in fondo valgo qualcosa e perchè vuole farmi crescere con lei. Sa e ha capito che per me la cucina non è solo cucinare qualcosa ma è creare qualcosa. Unire degli ingredienti per farne dei capolavori. E' un lavoro duro dove si arriva alla sera esausti ma carichi al mattino perchè pronti a ricreare qualcosa di nuovo. Come un pittore con la sua tela o uno scrittore con il suo libro. Chi ama davvero la cucina lo sente nel sangue, ce l'ha nelle vene, nel cuore ed è una cosa che ti porterai dentro per sempre. Quando si cucina il resto non conta e la devo ringraziare per avermi dato questa opportunità di crescita personale perchè con lei potò solo andare avanti e mai più tornare indietro. Potrò solo imparare, imparare e ancora imparare....grazie mio Remì, grazie Chef Sabina!

venerdì 23 gennaio 2015

Vi voglio raccontare una storia: Fuerteventura...


Oggi vi vorrei raccontare una storia, una di quelle storie dove la cucina, almeno non oggi, non c'entra. Una di quelle storie che non ha per adesso un lieto fine ma una di quelle storie che lascia un dolce ricordo nel cuore e che non dimenticherai mai perchè fa parte di te, della tua vita, è qualcosa di tuo che ti appartiene e che non puoi fare andare via e non vuoi fare andare via!


Ricordo la prima volta che abbiamo messo i piedi su questa splendida isola vulcanica desolata, dove il vento mi passava fra i capelli e mi accarezzava il viso. Dove subito mi sono sentita a casa. Fuerteventura, una delle isole principali delle Canarie, dove puoi trovare solo la tranquillità e la bellezza del suo silenzio, il suo mistero. Era agosto del 2013. Ricordo ancora la voglia di scoprirla tutta in pochi giorni ( e ce l'avevamo fatta!), diversa in ogni angolo che la guardavi, sabbia bianca, dorata e nera. Oceano arrabbiato e calmo allo stesso tempo.  Scoiattoli, piccoli gabbiani, granchi e pesci di ogni dimensione. Onde altissime che facevano paura quasi a guardarle! E il cibo, il pesce per lo più...una bontà! Ricordo una cosa che quando l'ho assaggiata mi sono detta" questo è il mangiare che fa per me"....il MOJO VERDE, una salsa fatta con coriandolo o prezzemolo tritato, aglio (e mamma mia quanto aglio c'è!), olio e sale. In teoria viene servito con i fratelli MOJO ROSSO e BIANCO ma quello verde per me è il migliore! E viene servito principalente da accompagnamento alle PAPAS ARRUGADAS che sono delle patate lesse con del sale grosso. Presto vi posterò la ricetta di questo MOJO, vorrei trovare una serra dove tiene il coriandolo fresco ma in alternativa userò il prezzemolo alquanto buono!

Nel 2013 avevamo soggiornato in un Hotel in una zona chiamata El Cotillo molto appartata, diciamo di periferia. Per rimanere sull'isola non puoi fare a meno di un auto. E di un piccolo appartamento che ti permetta di muoverti come più preferisci. Diciamo che a livello organizzativo è la cosa migliore!
Quindi nel 2014 abbiamo prenotato un volo diretto con Ryanair, un appartamento da favola a Corralejo che è la città principale del nord dell'isola dove trovate ttutti gli italiani e un auto e ci siamo avventurati di nuovo in quest'isola dove abbiamo scoperto altre cose nuove, fatto altre esperienze, visitato posti nuovi. Ricordo sull'aereo di essermi sentita come se stessi tornando a casa e non come se stessi andando in vacanza. Una strana sensazione per me, per come sono attaccata io alle mie cose. Ma quest'isola, come dicono i residenti che peraltro sono persone squisite, o la ami o la odi....beh, io la amo....


In questo periodo della mia vita sto pensando sempre ai ricordi che mi ha lasciato quest'isola.
Alla gente nata su quest'isola che si racconta con il sorriso. Dove ti dice che là non esiste il caos, non esiste la depressione, non esiste la delinquenza.
Ovvio, la non è il paradiso terrestre, è un luogo comune come tutto il mondo ma è un luogo che va amato, capito e rispettato per ciò che ti può dare.
Avevo un piccolo sogno: quello di aprire una mia piccola pasticceria o caffetteria a Fuerteventura. Corralejo è il paese degli Italiani, poi se ci si sposta verso il sud si possono trovare anche i tedeschi, la scelta è vasta, basta saper valutare. Io spero un giorno di poter coronare questo mio piccolo sogno e poter portare avanti il mio blog da Fuerteventura.
Per ora vivo dei miei bellissimi ricordi e delle mie foto che ogni tanto mi riguardo e che mi strappano anche qualche sorriso...E spero di poterci ritornare presto perchè mi manca davvero tanto!
E a voi vi rimando a presto con la mia ricetta del MOJO VERDE....
Un beso a todos!!!!

mercoledì 21 gennaio 2015

Bruschette


Ricettina facile e veloce...
E come bruschetta un anteprima del pane che ho realizzato ma non vi annuncio nulla perchè a breve gli dedicherò un post tutto suo, sarà una dolce sorpresa!
Pomodorini tagliati a dadini, basilico, origano, aglio, olio e sale.
Tostare le fette di pane e buon appetito!

martedì 13 gennaio 2015

Penne al pesto di pistacchi con gamberi


Come annunciato ieri eccovi la famosa pasta dove da base fa il pesto di pistacchi che vi ho postato ieri. Chi me l'ha insegnata e fatta assaggiare lo chiamerò il Linguini della situzione dove io, ovviamente, sarò il piccolo Remì della storia (ricordate il cartone animato Ratatouille?). Anche se ad essere sincera proprio così non è stato ma mi piace giocare....e poi sapete, essere definita la Gordon Ramsey della serata mi ha fatta alquanto alzare di parecchi scalini!!!!! Ah ah ah....ma ne ho ancora di strada da fare, tantissima!
Mi limiterò a raccontarvi la storia di queste penne ai gamberi con pesto di pistacchi un pochino rivisata da me....il resto lo farà l'occhio, il sapore e i profumi che sprigionerà nella sua preparazione.


Dosi per 4 persone:

400g pasta
16 gamberi
cognac
pesto di pistacchi
panna fresca da cucina
sale e pepe
olio
acqua di cottura della pasta

La preparazione del pesto è già stata descritta nel post precedente...
Non rimane molto da dire o da fare se non far bollire dell'acqua salata e cuocervi la pasta ( io ho scelto le penne ma potete anche utilizzare dei tortiglioni o dei fusilli). Nel frattempo sgusciate dei gamberi, tagliatene il dorso e privatene la parte scura. In una padella fate cuocere qualche minuto i gamberi e sfumare con il cognac che farete bruciare (attenzione a non scottarvi).
Fate cuocere qualche minuto, aggiungere il pesto di pistacchi, la panna liquida, sale e pepe e far rapprendere qualche minuto. Spegnere il fuoco fino a quando la pasta non è pronta.
Quando la pasta è cotta, aggiungerla al sugo, accendere il fuoco, far saltare il tutto pochi minuti e se è necessario allungare con un pochino di acqua di cottura e servire.

lunedì 12 gennaio 2015

Pesto di pistacchi


Questa ricetta vuole essere un anteprima alla prossima ricetta che posterò...
Non è sicuramente un caso che sia qui perchè prima di qualche settimana fa non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo pesto.

Sono Piemontese D.O.C., chi mi conosce lo sa e per chi non mi conoscesse adesso mi sono presentata.
Questa ricetta è puramente Siciliana, dettata da un Siciliano D.O.C. e spero non me ne voglia se ho voluto apportare qualche piccola modifica ma che non ne ha alterato assolutamente il suo sapore, anzi!
E sicuramente non sarà venuta bene e buona come deve essere ma posso ritenermi più che soddisfatta perchè l'ho fatta con il cuore e con la passione che meritava!

Con queste dosi ho condito la pasta per circa quattro persone (essendo che io mangio poco per i miei canoni possono essere quattro ma magari per i vostri potrebbero essere anche due!)

200g pistacchi salati già sbucciati
6 mandorle pelate e tostate
qualche foglia di basilico
50g parmigiano
1/2 spicchio di aglio
olio di oliva q.b.
sale
peperoncino

Ho messo a bollire dell'acqua e intanto ho sbucciato i pistacchi che ho poi fatto sbollentare nell'acqua per qualche minuto in modo da poterne togliere la pellicina.
Frullare le mandorle in modo da renderne farina e grattuggiare il formaggio.
Nel mortaio o nel frullatore mettere tutti gli ingredienti e pestare o frullare fino a ottenere una crema densa e omogenea.
Otterrete cosi il pesto che vedete nella foto che utilizzerete a vostro piacimento.
Io, ovviamente, l'ho utlizzato per condire la pasta che vi presenterò nel mio prossimo post!

giovedì 1 gennaio 2015

Insalata di surimi


Innanzitutto vorrei fare gli auguri a tutti coloro che mi seguono costantemente e a chi passa a trovarmi. Negli ultimi tempi non sono più una ragazza da auguri, non so trovo che in me si sia spento qualcosa che solo l'amore per la cucina riesce a farmi dimenticare. Ma a tutti voi auguro che il 2015 possa portare tanta tanta felicità e gioia.

Vorrei iniziare l'anno con una ricettina molto molto facile, veloce, quella dell'ultimo momento ma di sicuro effetto e successo.

1 scatola di surimi ( di solito la trovate nel banco frigo)
1 piccola zucchina
mezzo gambo di sedano
1 piccola carota
qualche oliva verde ( se volete anche nere)
sale, pepe
olio, aceto balsamico

Tagliare a julienne tutte le verdure, tritare grossolanamente le olive, tagliare in tre, massimo quattro pezzi nel senso della lunghezza il surimi e mettere il tutto in una ciotola.
Condire a piacere con olio, aceto balsamico, sale e pepe.
Se volete potete anche utilizzare del succo di limone e del prezzemolo tritato finemente.

domenica 21 dicembre 2014

Capesante il salsa besciamelle al profumo di zenzero

Per il pranzo di oggi ho voluto provare questa ricettina, un piccolo esperimento ma devo dire molto ben riuscito. Un piatto molto delicato, adatto per lo più come antipasto ma anche come un secondo piatto leggero.

Dosi per dieci persone:

10 capesante
zenzero
2 spicchi di aglio (se grosso va bene solo uno)
besciamella
prezzemolo

Togliere le capesante dal loro guscio. In una pentola mettere un filo di olio con dello zenzero tritato, i due spicchi di aglio e aggiustare di sale.
Farli rosolare qualche minuto.
Nel frattempo preparare la besciamella come descritto nella ricetta del tortino di zucchine raddoppiando le dosi e lasciandola un pochino più liquida del normale.
Prendere delle piccole cocotte, mettere un pochino di besciamella sul fondo, mettere una capasanta per ogni cocotte e coprire con dell'altra besciamella.
Mettere tutte le cocotte in una teglia con dell'acqua e mettere in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Cospargere con del prezzemolo tritato e servire caldo.