mercoledì 23 aprile 2014

Pizzette


Ho deciso di preparare queste deliziose pizzette in seguito all'invio da parte di Garofalo di un kit di prova di farine di loro nuova produzione.

Il procedimento è semplice, l'impasto è quello che uso di solito per fare anche la pizza in teglia.

Con le dosi che vi elenco in seguito otterrete un numero di diverse pizzette in base alle dimensioni che volete voi. Io ne ho fatte dieci.

500g farina Garofalo W260
300g acqua tiepida
1bustina di lievito di birra
13g sale fino

In un impastatrice mettere l'acqua tiepida con il lievito e metà della farina e iniziare a impastare.
Sempre impastando e quando otterrete un composto denso unite il sale e la restante farina.
Lasciare impastare per circa 15/20 minuti.
Far lievitare per circa un oretta in una zona tiepida e lontano dalle correnti d'aria (io lo lascio chiuso nell'impastatrice o lo metto nel forno con la lucina accesa).
Dopo, formare le palline desiderate e far lievitare ancora qualche ora.
Ricordate che più ievitano e meglio saranno. Io, di solito, impasto appena dopo pranzo per poi cuocerle per cena.
Otterrete delle palline tipo quelle della pizzeria.
Con le dita le spianate un pochino in base se le volete più piccole e alte o più grandi e basse.
Le farcite a vostro piacere e le infornate in forno già caldo a 250 gradi fino a quando la mozzarella non si è sciolta o comunque fino a che non diventano dorate.

domenica 8 dicembre 2013

Buon compleanno nonna: torta di rose rosse in pdz

Si lo so che ora vi stordirò con questa tipologia di torta ma devo pur imparare no?
Vi preannuncio già che a Natale ne avrete sicuramente un altra tanto per mantenermi in forma.
Ringrazio Daniela, la mia insegnante del corso, che mi ha spiegato semplicemente come tirare la pasta di zucchero e non ho fatto per niente fatica...le rose e il fiocco ho seguito dei tutorial su you tube e questo è il risultato. Per essere la mia prima vera torta sono già soddisfatta.

La base della torta è un pan di spagna con dosi diverse da quello che solitamente uso io, ricetta gentilmente donata sempre da Daniela. Una consistenza decisamente più dura (infatti deve essere bagnato molto di più rispetto a quello normale) in confronto a quello da pasticceria per poter reggere il peso di queste strutture anche se per quella di Natale proverò a utilizzare il mio e vediamo cosa esce. Per la crema invece ho optato per una chantilly ai frutti di bosco perchè mia nonna aveva dei frutti di bosco in freezer chiedendomi di utilizzarli per la sua torta.

Dosi per il pan di spagna da 26 cm (ricetta di Daniela):

400g farina
400g zucchero
6 uova
succo di mezzo limone

Montare le uova con lo zucchero e il succo di limone fino a ottenere un composto spumoso.
Poi aggiungere la farina setacciata mescolando delicatamente dall'alto verso il basso per non smontare il composto.
Versare in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti o a cottura avvenuta (fate sempre la prova stecchino).


Per la crema chantilly ai frutti di bosco (io la faccio cuocere al microonde):

500ml latte
130g zucchero
4 tuorli
50g fecola
1 bacca di vaniglia
100g panna montata fresca
200g frutti di bosco
1 foglio di colla di pesce

Fate scaldare il latte con la vaniglia fino a quando non inizia a bollire.
In una ciotola montare con una frusta le uova e lo zucchero e incorporare, dopo montato, la fecola.
Aggiungere il latte caldo togliendo la bacca di vaniglia e cuocere al microonde per cinque minuti a 900w. Ogni tanto mescolare la crema.
Far raffreddare, montare la panna e incorporare delicatamente.
In un pentolino mettere  i frutti di bosco con un cucchiaio di zucchero e far cuocere due minuti. Frullare il tutto e aggiungere ancora a caldo un foglio di colla di pesce che avrete ammollato in acqua fredda.
Far raffreddare e incorporare al resto della crema.

Crema al burro per la farcitura ( ricetta di Daniela):

100g burro
150g margarina
350gr zucchero a velo
3 cucchiai di latte caldo

Montare il burro e la margarina a temperatura ambiente con lo zucchero a velo  per venti minuti. Aggiugere il latte tiepido e montare ancora per cinque minuti. Far stabilizzare in frigo.

Tagliare il pan di spagna a metà, bagnare con abbondante bagna alcolica, farcire con la crema. Ricoprire con la crema al burro, stendere la pasta di zucchero e procedere con le decorazioni.
Far raffreddare e seccare in frigo.
Ho provato anche a lucidare la torta spennellando sulla superficie acqua e miele.




sabato 30 novembre 2013

Il mio primo corso sulla pdz: tema natalizio!


Ed ecco come promesso che dopo il gioco delle roselline, vi posto le foto della mia prima torta in pasta di zucchero realizzata durante il mio primo corso. Vorrei ringraziare Daniela, la mia insegnante, per avermi permesso di realizzare questa torta con i suoi preziosi consigli.
Spero di poter imparare tanto altro, piano piano.
Per Natale ho già in mente di realizzare un altra torta e vi posterò poi le foto e la realizzazione.
Ovviamente è la mia prima torta, avrà i suoi difetti e non sarà perfetta anche se per me lo è perchè per essere la prima credo comunque di aver fatto un buon lavoro.
Chiedo venia alle migliori cake designer ma lavorando si impara no?





domenica 24 novembre 2013

Mini cup cake con roselline in pasta di zucchero

 Premetto che tutto questo è  stato un simpatico gioco prima di iniziare settimana prossima un corso di cake designer. Non mi ero mai cimentata in questo tipo di lavorazione ma ne sono sempre stata attratta non tanto per il gusto finale ma quanto per la bellezza e per la soddisfazione che questo tipo di decorazione possa dare.
Ma visto che sono curiosa ho deciso di comprare un piccolo panetto di pasta di zucchero bianca, di guardare un tutorial su you tube su come realizzare le rose e di provare a realizzarle.

Per quanto riguarda i mini cup cake ho utilizzato una macchina che li cuoce nel giro di circa dieci minuti, prestata gentilmente dalla figlia di una mia collega.
Non metto la ricetta perchè ho utlizzato quella sulla scatola.
Appena finito il corso posterò poi quello che ho imparato.
 La pasta di zucchero l'ho colorata con del colorante liquido e poi lavorata arrivando al risultato che vedete nelle foto. Non male per essere la prima volta ma sono sicura che dopo il corso sarò molto più brava. Modesta vero? :-)


venerdì 1 novembre 2013

Crema catalana

Quest'estate ho trascorso una bellissima vacanza nell'isola di Fuerteventura. Isola spagnola, la chiamano la isla tanquila e direi che non c'era nome più che appropriato. Per chi desidera una vacanza all'insegna del relax, della tranquillità con un mare meraviglioso senza spendere cifre eccessive, questo potrebbe essere il posto che fa per voi.
Ma torniamo al dolce, la crema catalana. Dolce dalle origini spagnole, meglio ancora un dolce noto nelle campagne intorno Barcellona, così si dice.
A Fuerteventura, l'ultima sera, abbiamo cenato in un locale caratteristico, con cucina spagnola a dir poco squisita. Ho anche avuto la fortuna di poter assaggiare la paella de marisco, beh, eccellente. E come dolce? Ovvio no? Una buonissima e delicatissima crema catalana che a dire il vero non avevo mai assaggiato. Ho voluto riprovarla, anche se la mia non è come quella che ho mangiato li, è venuta lo stesso buona anche se vorrei ancora apportare qualche piccola modifica.
Ingredienti per cinque stampini piccoli

500ml latte
100g zucchero
4 tuorli
1 buccia di limone
1 bacca di vaniglia
2 o 3 stecche di cannella
10g maizena
20g fecola
zucchero di canna q.b.
cannello o grill del forno

In una piccola ciotola sciogliere la maizena e la fecola con un pochino di latte. Quando è ben sciolta aggiungere i tuorli e sbattere fino a ottenere un composto chiaro.
In una casseruola mettere il restante latte con la buccia del limone intera, la bacca di vaniglia tagliata a metà, la cannella e lo zucchero e portare a ebollizione.
Spegnere il fuoco e, con l'aiuto di un colino, mettere il latte caldo nella ciotola dove sono state sbattute le uova. Mescolare bene, rimettere nella pentola, portare nuovamente a ebollizione e cuocere sempre mescolando per pochi minuti fino a ottenere una crema densa.
Mettere il composto nei ciotolini e far raffreddare.
Prima di servire cospargere la superficie con dello zucchero di canna e farlo caramellare con l'aiuto di un cannello o mettendo le ciotole sotto il grill caldo del forno per pochi minuti.




venerdì 18 ottobre 2013

Tagliatelle con salmone e aneto profumate al limone



Finalmente ho trovato il famoso piatto tanto visto nelle presentazioni di piatti e nei ristoranti detto "cappello del prete" e ho voluto inaugurarlo con queste tagliatelle all'uovo con salmone e aneto profumate al limone.

Ricordo che, a Natale del 2009, lavorando come aiuto cuoca in un ristorante della mia zona, lo chef aveva preparato come antipasto del salmone marinato all'aneto e pepe rosa che oltretutto mi era piaciuto particolarmente. E così mi son detta perchè non provare a ricrearlo con l'aggiunta del limone in un primo piatto. E quello che vedete nelle immagini è il mio risulato.
 Ingredienti per due persone:

-200g tagliatelle all'uovo
-1 trancio di salmone fresco
-200ml panna da cucina
-qualche ciuffetto di aneto
-1 limone
-una noce di burro
-sale,pepe q.b.

Mettere in una casseruola dell'acqua salata dove farete bollire le tagliatelle fino alla cottura desiderata.
In una pentola mettere il burro e far cuocere il salmone, staccare la pelle, sfilacciarlo. Ne tenete metà, l'altra metà, invece, metterla in una ciotola con la panna da cucina e un pochino di aneto e frullare fino a ottenere una cremina densa. Metterla nella pentola dove è stato cotto in precedenza il salmone, aggiustare di sale e pepe e far cuocere qualche minuto.
Scolare la pasta mantenendo un pochino di acqua di cottura, mescolare con la cremina ottenuta che se risulta troppo densa, aggiusterete con l'acqua di cottura.
Aggiungere il resto del salmone, grattuggiare a piacere la scorza del limone e servire.
Buon appetito!

martedì 23 luglio 2013

Happy birthday to me: il mio buon compleanno con brigadeiro e beijinho

Ingredienti per 12 brigadeiro
  • 200 ml latte condensato
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 35 g burro
 
In una pentola mescolare gli ingredienti e far cuocere a fuoco lento sempre mescolando per circa 10 minuti o comunque fino a che non si stacca  dalle pareti della pentola. Diciamo che deve rapprendere un po'.
Trasferire il composto in una ciotola precedentemente imburrata e far raffreddare.
Quando è raffreddato, imburrare leggermente le mani, formare delle piccole palline , passare nelle codette di cioccolato o in quello che preferite, mettere nei pirottini e far raffreddare un pochino in frigo.
 
 
 
Ebbene si, quest'anno per me niente torta....mmmm....o meglio la torta se vogliamo essere sinceri c'è anche stata ma a parer mio non era abbastanza "torta" da essere pubblicata sul blog!
 
Pazienza dico io perché tanto mi sono rifatta con questi deliziosi dolcetti, brigadeiro e beijinho, voluti da tanto ma alla fine mai fatti.
Mi sono messa alla prova e devo dire che sono piaciuti.
Uno tira l'altro direi...
Da replicare ovviamente e per voi da copiare.
Ho preso la ricetta da www.misya.info solo per avere la certezza di quello che mi ricordavo da un vecchio appunto datomi da Bianca, brasiliana conosciuta in una community di cucina. Foglietto poi smarrito dal trasloco fatto un annetto fa. Chissà che lo ritrovo prima o poi!
 
 
 
Ingredienti per 12 beijinho
  • 200ml latte condensato
  • 20g farina di cocco
  • 35g burro
In una pentola mescolare gli ingredienti e far cuocere a fuoco lento sempre mescolando per circa 10 minuti o comunque fino a che non si stacca  dalle pareti della pentola. Diciamo che deve rapprendere un po'.
Trasferire il composto in una ciotola precedentemente imburrata e far raffreddare.
Quando è raffreddato, imburrare leggermente le mani, formare delle piccole palline , passare nella farina di cocco o in quello che preferite, mettere nei pirottini e far raffreddare un pochino in frigo.


Per esperienza personale sono buoni se mangiati un pochino dopo che si sono tirati fuori dal frigo, diciamo che sono più morbidi e il sapore lo si sente molto di più.